Prima la pittura fa le bolle. Poi l’intonaco si gonfia, suona vuoto e alla fine si stacca a pezzi. Sotto spesso compare una polverina bianca. Sono tutti segni di umidità nel muro. Ti spieghiamo da dove può venire, perché ridipingere sopra non risolve e cosa guardare prima di rifare il muro.
Perché l’intonaco si gonfia e si stacca
Il muro prende acqua, e l’acqua porta con sé dei sali. Quando l’acqua evapora, i sali restano nell’intonaco e si induriscono. Spingono da dentro, e l’intonaco cede. La polverina bianca che vedi sono proprio quei sali.
Le cause più comuni sono quattro:
- Umidità dal terreno. Sale dal basso, lungo il muro. La macchia sta nella parte bassa della parete, spesso con un bordo ondulato, e c’è tutto l’anno.
- Acqua da fuori. Una grondaia rotta, un pluviale che scarica contro il muro, una crepa in facciata, un davanzale che non butta via l’acqua. La macchia peggiora dopo la pioggia.
- Condensa. Il vapore di casa si posa sui muri più freddi. Succede d’inverno, negli angoli, dietro gli armadi, in bagno e in cucina. Spesso arriva insieme alla muffa nera.
- Un tubo che perde. La macchia è vicina a un bagno, a una cucina o al passaggio di un tubo, e non cambia con il tempo che fa fuori.
Perché ridipingere sopra non basta
La pittura nuova copre la macchia, ma non toglie l’acqua dal muro. Anzi, se è una pittura che non lascia respirare il muro, l’umidità resta chiusa dentro. Dopo qualche mese le bolle tornano, di solito più grandi.
Lo stesso vale per lo stucco passato sui pezzi caduti. Finché la causa resta, il muro continua a bagnarsi e l’intonaco continua a staccarsi.
Cosa puoi fare tu, da subito
- Guarda dove sta la macchia. In basso, in alto, in un angolo, vicino a una finestra o a un bagno. Già questo aiuta a capire la causa.
- Guarda quando peggiora. Dopo la pioggia, d’inverno, sempre uguale. Segnalo su un foglio.
- Fai una foto ogni tanto, sempre dallo stesso punto. Così vedi se la macchia cresce, e chi farà il lavoro ha più elementi.
- Stacca i mobili dal muro di qualche dito, così l’aria gira.
- Apri le finestre ogni giorno, soprattutto dopo la doccia e quando cucini.
- Dal giardino o dalla strada, guarda grondaie e pluviali. Restando a terra: niente scale per controllare.
Se c’è muffa, puliscila con guanti e finestra aperta, e non mischiare prodotti diversi. Sappi però che la muffa pulita torna, se la causa resta.
Non grattare via tutto l’intonaco da solo. Togliere i pezzi che cadono va bene, ma scrostare il muro senza sapere la causa serve a poco e fa solo polvere.
Cosa guardare prima di rifare il muro
Un muro umido si sistema nell’ordine giusto. Prima si trova e si toglie la causa, poi si rifà la parete. Al contrario, il lavoro si rovina di nuovo.
- La causa è stata trovata? Chiedi sempre da dove viene l’acqua, e cosa si fa per fermarla.
- Si toglie tutto l’intonaco rovinato? Quello pieno di sali va tolto, anche un po' oltre la macchia che si vede.
- Il muro ha il tempo di asciugare? Chiedi quanto serve aspettare prima dell’intonaco nuovo: dipende dal muro e da quanta acqua ha preso.
- Intonaco e pittura sono adatti a un muro che ha preso umidità? Non tutti i materiali vanno bene. Chiedi cosa si usa e perché.
- Il preventivo dice tutto? Demolizione, smaltimento, intonaco, pittura: ogni voce scritta.
Se la causa è un tubo che perde, la perdita va riparata prima di toccare il muro. Se l’acqua viene da fuori, si parte da grondaie, facciata o davanzali.
Chi siamo
Siamo Edil Savoca, impresa edile di Foglizzo. Lavoriamo a Foglizzo, Torino, Caluso, Chivasso e dintorni: rifacciamo muri e intonaci, facciate e pitturazioni. Il preventivo è gratuito. Se hai un muro che si sfoglia, mandaci qualche foto su WhatsApp o chiamaci al 338 235 2671.